Archivio per Dicembre 2008

h1

Quando l’acqua ha la consistenza del fango

Dicembre 14, 2008

Ieri allenamento in acqua. Quando non sei allenato la prima cosa che viene meno è lo scivolamento, quella bella sensazione di galleggiamento che da l’impressione di essere parte dell’acqua…..lontani ricordi. La nuotata di oggi è stata molto “muscolare” ma questo è il percorso per rientrare in condizione!!! Ecco il lavoro svolto, non commento l’allenamento poiché si tratta, come per gli altri allenamenti della settimana, di fare girare gambe e braccia senza un fine fisiologico specifico.

300m risc
10×50m esercizi tecnici
10×100m a 1′.35″ partenza 1′.45″
100m sciolti
4×100m misti
100m sciolti
2×200m (25m b1+25a1)
100m def.

h1

La ripresa continua

Dicembre 12, 2008

Oggi un altro allenamento per cercare di ricordare alle gambe come si deve correre. Secondo Olbrecht, un grandissimo ricercatore che ha studiato a fondo i sistemi energetici, dopo una settimana di fermo, la quantità di mitocondri nelle cellule muscolari decade del 50%. Per tornare alla situazione pari a quella prima dello stop occorrono 4 settimane di allenamento. Per fortuna poi il decadimento è meno incisivo, comunque dopo due settimane di fermo non posso che confermare i dati dello studioso. Prima di contrarre l’inflenza corsi 10×400m in 1′.21″ di media, alla fine non ero neppure molto stanco. Oggi ho riprovato tale allenamento con 3km di riscaldamente e poi 12×400m recupero 200m a passo lento. Il verdetto inesorabile 1′.29″ di media finendo al gancio. Quindi ho davanti altre tre settimane di purgatorio per tornare alla decenza.

h1

Dalla teoria alla pratica

Dicembre 11, 2008

Dopo l’off-season e un’influeza che mi ha tenuto fermo per 15 gg ho ripreso a far finta di allenarmi. L’obiettivo di quest’anno è non “sfigurare” sulle brevi distanze (sprint e olimpici). Il tempo a disposizione è davvero pochissimo quindi gli allenamenti sono un po’ alla giornata e alla garibaldina. Tuttavia vorrei dare un senso organizzativo alla preparazione, cercando di spiegare quale è lo scopo degli allenamenti che faccio per illustrare, sul campo, perché si fanno determinati lavori e con quale modificazione fisiologica attesa.  Il primo passo è l’esecuzione dei test per verificare la base di partenza. Ad oggi l’unico test che ho effettuato è quello sulla corsa.  Lasciando da parte test complessi e costosi come il test del lattato, credo che per atleti amatori il margine di miglioramento sia così ampio che l’approssimazione data dai test da campo sia più che ottima per pianificare le andature dei propri allenamenti. Il test che preferisco per la corsa è quello sui 5km. Dal tempo ottenuto sui 5 km è possibile avere un parametro di riferimento per la soglia anaerobica. Basta infatti dividere il tempo espresso in secondi della prestazione sui 5km per 0.93 per ottenere con ottima approssimazione il tempo di percorrenza al km alla soglia. Nel mio caso è risultato un tempo alla soglia pari a 3′.58″ al km e questo costituirà il parametro di riferimento per quanto riguarda la corsa. In questa settimana, dopo il fermo ho rimesso in moto l’organismo. Lunedì 8km di fondo lento, sono partito senza neanche il cronometro per essere sicuro di andare tranquillo. Ieri sono riuscito a trovare un buco nella pausa pranzo ed ho fatto 30′ a 107/110 rpm di allenamento neuromuscolare sul ciclosimulatore.  Lo scopo di questo allenamento è quello di lavorare sulla coordinazione agonisti/antagonisti per ottenere una pedalata fluida. E’ un lavoro che tende ad automatizzare il movimento. Oggi bagnetto in piscina con 400m di riscaldamento + 200 m tecnica sle poi a seguire 5×100m a 1′.35″ partenza a 1′.50″ in A2 + 100m aumentando ogni 25m + 100 sciolti +3×150m in a2 recupero 20″ + 8×50m recupero 10″