
Granfondo Damiano Cunego
Giugno 7, 2009Ieri giornata di riposo, si fa per dire…Come responsabile dei servizi informatici ho dovuto fare una maratona in comune per assicurare che tutto funzionase a dovere…qualche piccolo incidente di percorso, con il solito gruppo di continuità che salta, ma alla fine la giornata si è conclusa bene verso le 23.00. A Mezzanotte mi corico e punto la sveglia sulle 6.15: domani c’è la gran fondo Damiano Cunego e ho, forse, un ‘allenamento per terminare 40km piani!!!! Ci siamo mi sveglio più stanco di come ero andato a letto, colazione a base di yougurt ai mirtilli con muesli, una banana, caffè e una borraccia d’acqua da bere nell’attesa nel tragitto in auto. Ho voluto partire presto perché lo scorso anno ero fuori griglia ed ho dovuto parcheggiare a km di distanza dalla partenza. Arrivo a Verona alla caserma G. Duca alle 7.30 in punto, evidentemente il ciclista medio non dorme mai e alle 3.00 del mattino è già in griglia: c’è il mondo!!!! Preparo la mitica K-factor e vado in griglia, praticamente nella stessa posizione dell’anno prima, ma dentro il recinto…sono soddisfazioni anche queste. Come sempre alle 9.00 la partenza. Passo sotto l’arco 12 minuti dopo i fischio di inizio!!! La cosa mi fa abbastanza incazzare perché il tempo finale e la classifica è calcolata sul primo e quindi partire con 12′ incollati sulla gobba non è il massimo, ok che non posso competere con i ciclisti, che è solo un allenamento ma rode un po’, quando ho il numero addosso è sempre gara!!!! Sento da subito che sarà una giornata difficile, sono stanco e soprattutto non ho assolutamente scaricato per questa gara. Le sensazioni sono così pessime che medito di fare il corto di 60km, ma allo svincolo, la bici si inbinaria verso l’ascesa del percorso da 92km ed io la seguo mestamente. Ecco le tappe della mia via crucis:

Sono 1680m di dislivello che per il sottoscritto, che sicuramente scalatore non è, sono una follia!!!! Nonostante questo lo spirito agonistico mi spinge bene lungo tutta la prima interminabile salita, con le sue punte al 10-11%, però la mancanza di fondo e l’inabitudine a salire si fanno sentire e, come lo scorso anno, sull’ultima ascesa di 6.800m con pendenze non difficili tra il 5,6 ed il 7%, vengo superato da una moltitune (donne con bambini, anziane signore con la borsa della spesa….) finalmente scorgo all’orizzonte il cartello degli ultimi 10km, con le ultime energie giungo all’arrivo. Il fido garmin dice che ho percorso 97km alla media dei 27,9 km/h in 3h.28′.10″, la classifica della gara, invece, mi accredita di un 03h.37′.29″ in 837° posizione. Ilreal time mi avrebbe fatto segnare una 608° posizione, senza contare che partendo con i treni giusti davanti sarebbe stata un’altra storia, comunque l’importante è essere coscienti di essere l’antitesi del ciclista e che la scelta di fare il triathleta non è stata un caso!!!! I miei bei 40km sono più che sufficienti…però mai dire mai