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Test nuoto

Test della velocità critica

Tale test misura il massimo consumo di ossigeno (VO2max) di un soggetto. Il test va eseguito dopo un adeguato riscaldamento (almeno 1500 m) e senza tuffo di partenza (partenza dal bordo).
Per velocità critica si intende la massima velocità sostenibile da un atleta senza produrre acido lattico. Il test prevede che l’atleta percorra 400 m a velocità sostenuta (registrando il tempo) e dopo un riposo di più di 15 minuti un 50 alla massima velocità (sempre registrando il tempo). La formula per il calcolo della velocità critica è:
CSS = (D2 – D1) ÷ (T2 – T1)
Dove D1 = 50, D2 = 400, T1 = tempo in secondi impiegato nei 50 metri T2 = tempo in secondi impiegato nei 400 metri

Con la formula:
D2-[CSS in m/s x T2] Si calcola la distanza lattacida, ossia la distanza che si può percorrere utilizando fonti anaerobiche.
Tale test molto utile per comprendere i margini di miglioramento (tecnico/aerobico/anaerobico) di un atleta.

Test dei 30 minuti

Questa prova consiste nel nuotare durante 30 minuti la migliore media al possibile. Cioè il più rapidamente possibile ma ad un ritmo regolare di nuoto. Occorre dunque valutare la regolarità dei 100 metri e se le consegne sono rispettate, i nuotatori non possono nuotare a velocità superiori a quelle della soglia anaerobica. Ottenuta la distanza percorsa è facile determinare la velocità con la formula: metri/secondi=velocità al secondo
Ad esempio, un nuotatore che realizza 2000m in 30 minuti avrà una velocità alla soglia di 1,1 m/s.